Un popolo di artigiani...traghettatori di antiche tradizioni e di innovazioni artistiche! L'espressione quotidiana di una storia millenaria.
Nata come attività complementare nella pausa dei lavori agricoli, la scultura si è gradualmente evoluta e perfezionata. Tra le opere più significative: santoni, ritratti di personaggi e scene di vita familiare, maschere, fauna valdostana.
L'intaglio del legno o della pietra ollare è nato invece come esigenza di abbellimento di oggetti di uso comune. Le prime decorazioni consistevano sopratutto in disegni geometrici, rosoni, stelle, cerchi al compasso, ruote solari sovente aventi valore simbolico.
Le origini dell'artigianato del ferro battuto sono direttamente legate allo sfruttamento delle miniere e delle foreste di Cogne, che fornivano la magnetite ed il carbone di legna necessari al funzionamento delle forge. La lavorazione era rivolta in prevalenza alla realizzazione di oggetti d'uso quotidiano (recipienti, chiavi, serrature, attrezzi agricoli, ecc.), anche se raggiungeva non di rado livelli artistici di tutto rilievo (ad esempio la fontana del melograno del castello di Issogne).
Materia prima caratteristica è la pietra ollare, una roccia omogenea e compatta di colore verde, nota agli abitanti delle Alpi sin dal periodo neolitico per la caratteristica di poter essere facilmente lavorata. Presente nella Valtournenche, nella Valle d'Ayas e nella Valle di Champorcher, ha rivestito per secoli una certa importanza per la fabbricazione di oggetti e recipienti vari con l'uso di torni azionati a pedale. Nella Valtournenche poi, gli artigiani si erano specializzati nella realizzazione di stufe, per i soggiorni delle famiglie borghesi. Oggi la pietra, intagliata o scolpita, viene utilizzata per la creazione di sculture, piatti, ciotole, scatole e ancora per le stufe.