Miele

Prodotti agroalimentari tradizionali
Art. 8 d.l. 30 aprile 1998, n. 173
Miele

 

Il miele, nettare zuccherino dalla purezza inconfondibile, trae origine da diversi ambienti montani che caratterizzano le spettacolari fioriture dei prati e dei pascoli, delle radure e dei boschi. Da queste fonti nettarifere nascono le diverse tipologie di miele valdostano: chiaro e delicato è quello di rododendro (mi de framicllo), più scuro e con retrogusto amarognolo quello di castagno (mi de tsatagnì), fruttato e floreale il conosciutissimo millefiori di montagna (mi de fleur de montagne).

Il primo fiore dell'annata, dall'intenso color giallo, è il tarassaco, a cui segue, come raccolto, l'inebriante, fresco e mentolato miele di tiglio, ultima prelibatezza dal lavoro delle api valdostane e dell'apicoltore che è riuscito a valorizzarli, negli ultimi anni, distinguendoli dal miele millefiori di montagna.
Il miele valdostano, antico alimento della comunità locale, viene lavorato ancora come una volta, senza subire alcun trattamento termico e mantenendo così invariate le sue proprietà organolettiche.

La tutela del prodotto è affidata al Consorzio Apistico della Valle d'Aosta, che tra l'altro ne garantisce la provenienza, mentre buona parte della commercializzazione è curata dalla Cooperativa Miel du Val d'Aoste. Da provare, il miele di castagno su fette di pane di segale, con burro e motsetta: una vera delizia!

 




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