Patate

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La patata di montagna

La pianta della patata è originaria del Sud America, in particolare Cile e Perù. Importata in Europa nel XVI secolo, la sua coltivazione fu introdotta in Valle d’Aosta dal notaio Jean-François Frutaz, che la seminò per la prima volta a Châtillon nell’Ottocento.

Ben adattata alle condizioni pedo-climatiche della Valle d’Aosta, è apprezzata per il suo sapore e per le molteplici preparazioni possibili, rosolata, fritta, con la buccia, lessa, con altre verdure, e per il suo importante ruolo nella realizzazione dei boudin.

Sebbene una parte dell'orto sia ancora oggi destinata alla sua coltivazione per l’autoconsumo, si assiste ad una crescita della produzione ad uso commerciale: alcuni produttori si stanno specializzando nella produzione di alcune varietà che più si prestano alle peculiarità della nostra regione, finalizzata a proporre sul mercato un prodotto assai richiesto, la patata di montagna.

Sempre più apprezzata dai ristoratori e richiesta ai produttori locali dai consumatori, la patata si sta dunque ritagliando nuovamente uno spazio importante tra i prodotti del territorio. Tutto questo si traduce in una nuova valorizzazione delle zone di montagna, con un'agricoltura compatibile e allo stesso tempo redditizia, sviluppando il concetto della formula ecologica “a km zero”, attenta alla qualità del prodotto e alla salute del consumatore.

Di facile conservazione, può essere consumata tutto l’anno, anche se la sua coltivazione è effettuata di prevalenza nel periodo estivo. La sagra dedicata a questo alimento, che si svolge verso la fine dell’estate ad Allein, nell’ultimo fine settimana di agosto, è la Feta di Trifolle, durante la quale è possibile assaggiare piatti realizzati esclusivamente con questo tubero saporito, tra i quali spicca la Sorsa d’Allein.

 

 

 

Patate varietà agria Patate varietà agria

Patate varietà kuroda rossa Patate varietà kuroda rossa




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