La processionaria del pino

 

Seguito all'attività di monitoraggio eseguita nel corso del 2015, si è riscontrato che alcuni popolamenti hanno subito una forte defogliazione già nel corso dell’autunno a causa delle elevate temperature che hanno caratterizzato questo periodo; ciò ha indotto le larve della processionaria ad una maggiore attività trofica con un conseguente precoce sviluppo degli stadi larvali, che sono in anticipo di ca. 3 mesi rispetto al ciclo normale: nelle zone coinvolte, una percentuale rilevante dei nidi risulta oramai vuota in quanto le larve sono già scese a terra e tale situazione in pratica vanifica un eventuale intervento di lotta mediante la raccolta dei nidi stessi.
Nello scorso mese di dicembre si è comunque proceduto alla raccolta da terra dei nidi tramite gli operai forestali, nelle aree urbane pubbliche segnalate; tale attività sarà integrata, nel corso dei primi mesi del 2016, con l’asportazione dei nidi raggiungibili solo con cestello telescopico, mentre il completamento della raccolta in suddette aree “ad elevata priorità”è stato invece affidato ad una ditta specializzata in possesso del requisito di “treeclimbing” su alberi in cui la raccolta non è possibile né da terra né con cestello telescopico. Parallelamente alla raccolta dei nidi, nel mese di novembre 2015 è stata affidata a impresa specializzata l’attività di trattamento endoterapico su circa 140 piante nelle pertinenza di aree pubbliche: l’endoterapia ha comportato una sensibile riduzione dell’attività della processionaria su tali esemplari, con garanzia di protezione per tre anni.   
Oltre a tali attività, nelle aree forestali la Struttura forestazione e sentieristica tramite gli operai forestali sta collaborando con alcune amministrazioni comunali per la creazione di fasce cuscinetto intorno ai nuclei abitativi limitrofi alle pinete con il taglio dei pini neri e silvestri presenti. L’intervento prevede l’abbattimento degli alberi individuati, la loro depezzatura e sramatura, la raccolta dei nidi presenti, la scortecciatura del legname al fine di prevenire l’attacco di insetti scolitidi, la cippatura della ramaglia per mitigare il carico di incendio.
Il Corpo Forestale della Valle d’Aosta, nei

AGGIORNAMENTO DICEMBRE 2020

prossimi mesi, proseguirà l’attività di controllo dei popolamenti maggiormente colpiti dal lepidottero, valutando i danni causati dalle defogliazioni; al fine di definire lo stato di salute delle pinete si procederà inoltre nella stagione estiva al monitoraggio della presenza del lepidottero mediante la posa di trappole a feromoni che possono dare le informazioni necessarie per gli eventuali interventi di lotta fitosanitaria ritenuti necessari. 

AGGIORNAMENTO DICEMBRE 2020

RISULTATI DEL PROGETTO DI LOTTA ALLA PROCESSIONARIA REALIZZATI NEL QUINQUENNIO 2016-2020

 

A seguito dell’incremento della popolazione di processionaria del pino avvenuto in Valle d’Aosta a partire dal 2013, l’Amministrazione regionale si è impegnata in un’attività di lotta al parassita sia in foresta sia nelle aree pubbliche urbane occupate da piante infestate. La programmazione degli interventi, formalizzata con DGR 1015/2016, ha previsto la stesura di un progetto quinquennale di lotta al parassita volto al contenimento e alla prevenzione dei danni sia di tipo sanitario (per le allergie provocate alla popolazione e agli animali dalle larve), sia fitosanitario (per la defogliazione delle foreste di pino).

Il progetto ha coinvolto numerose strutture regionali quali: il Corpo forestale della Valle d’Aosta in qualità di capofila, la struttura Forestazione e sentieristica, la struttura Flora, fauna, caccia e pesca e la struttura Produzioni vegetali, sistemi di qualità e servizi fitosanitari dell'Assessorato agricoltura e risorse naturali.

 

Le attività programmate sono state le seguenti:

  1. monitoraggio, con cadenza annuale, della diffusione dei danni da defogliazione e, per mezzo delle trappole a feromone, dalla dinamica della popolazione;
  2. diradamenti dei rimboschimenti di pino nero secondo un preciso cronoprogramma;
  3. rinfoltimenti, nelle aree sottoposte a diradamenti, con latifoglie;
  4. trattamenti con l'insetticida  biologico Bacillus thuringiensis nelle aree con maggior presenza di processionaria;
  5. lotta balistica diretta ai nidi invernali;
  6. lotta endoterapica sulle piante site nelle aree verdi pubbliche;
  7. lotta meccanica di raccolta dei nidi nelle aree pubbliche urbane;
  8. interventi didattici e di informazione rivolti agli studenti delle scuole e ai residenti dei comuni interessati dalla presenza di processionaria;
  9. interventi selvicolturali finalizzatia a incrementare la biodiversità e conseguentemente la resilienza dei popolamenti forestali.

 

 

I risultati delle attività svolte nel quinquennio appena trascorso si sono dimostrati soddisfacenti in quanto è stata realizzata di anno in anno l’eradicazione delle colonie più pericolose per la salute umana presenti nelle aree verdi pubbliche e negli spazi destinati alla cittadinanza e si è assistito, nella maggior parte delle foreste di pino, ad una diminuzione dell’intensità di colonie per ettaro. In ogni caso, trattandosi di fenomeni biologici in continuo divenire, ogni futuro incremento della popolazione del parassita sarà monitorato al fine di verificare la necessità di eventuali ulteriori interventi.

 

I risultati del progetto sono consultabili nel documento pubblicato sulla pagina "monitoraggio fitosanitario" del Corpo forestale della Valle d'Aosta al seguente link:

https://www.regione.vda.it/corpoforestale/competenze/monitoraggiofitosanitario_i.aspx


 

Processione di larve Processione di larve

INFORMAZIONI RIGUARDANTI LA BIOLOGIA DEL PARASSITA E I POSSIBILI METODI DI LOTTA

 

La processionaria del pino (Traumatocampa pityocampa) è un lepidottero (farfalla) che nella fase larvale si nutre di aghi di conifere. Il nome "processionaria" deriva dal comportamento delle sue larve, che si spostano in lunghe file indiane.

Le larve della Processionaria sono rivestite di peli urticanti che possono provocare reazioni allergiche anche gravi nell'uomo e negli animali.

I peli di cui sono rivestite le larve di Processionaria possono provocare diverse forme di irritazione e infiammazione, quali:

  • dermatite, che si manifesta sotto forma di bolle da orticaria o macchie rosse isolate;
  • congiuntivite e infiammazione agli occhi;
  • infiammazione delle vie respiratorie.

Nei cani, che per natura annusano il terreno e possono aspirare grandi quantità di peli urticanti, i sintomi possono essere talmente gravi da causarne la morte.

 

Precauzioni da adottare

  • non avvicinarsi alle piante che presentano nidi di Processionaria e comunque evitare di sostare sotto pini e conifere in generale;
  • non toccare a mani nude i nidi o le larve;
  • non toccare a mani nude corteccia di alberi, arbusti o rami infestati;
  • non effettuare lavori che possano diffondere nell’aria i peli urticanti, a esempio rastrellamento delle foglie o sfalcio dell’erba;
  • nel caso si rendesse necessario asportare i nidi, proteggersi adeguatamente con tuta, guanti, occhiali e maschera;
  • i nidi asportati devono essere raccolti e bruciati. È assolutamente vietato gettarli nei rifiuti, conferirli nella raccolta differenziata, abbandonarli sul terreno o ai bordi delle strade;
  • tenere i cani al guinzaglio e lontani dalle conifere.

 

Cosa fare in caso di contatto

  • fare tempestivamente una doccia e lavare gli indumenti a temperatura elevata (almeno 60°);
  • trattare la pelle pulita con un prodotto antistaminico;
  • se il contatto è avvenuto con le mucose, sciacquare subito le parti contaminate con acqua e bicarbonato (anche nel caso di cani, cavalli o altri animali);
  • in caso di irritazione congiuntivale, di irritazione delle vie aeree o crisi asmatiche rivolgersi immediatamente al medico (o al veterinario).

 

Tardo autunno e inizio primavera sono i periodi nei quali prestare maggiore attenzione!

 

 

 

Per informazioni sui metodi di lotta: Assessorato Agricoltura e Risorse naturali, Ufficio servizi fitosanitari, 0165.275405
Per informazioni di carattere sanitario: Assessorato Sanità, Salute e Politiche sociali, Struttura igiene e sanità pubblica e veterinaria, 0165.274233 oppure Azienda USL Valle d'Aosta

 

 

 

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