Autorizzazioni nuovi impianti viticoli

Sino a venerdì 31 marzo 2017 è possibile presentare le domande per le autorizzazioni di nuovi impianti viticoli - in base a quanto previsto dal decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali n. 12272 del 15 dicembre 2015, integrato e modificato con decreto ministeriale n. 527 del 30/01/2017.

Le domande devono essere presentate in modalità telematica nell’ambito del SIAN, recandosi all’Ufficio Produzioni vegetali dell’Assessorato, in località Grande Charrière n. 66 a Saint-Christophe, aperto al pubblico il martedì e il giovedì dalle ore 9 alle ore 14 e su appuntamento gli altri giorni (per informazioni 0165.275212).

 

I richiedenti dovranno presentare il fascicolo aziendale validato dal centro di assistenza agricola di competenza, dal quale dovrà risultare una superficie aziendale in conduzione pari o superiore a quella richiesta per i nuovi impianti.

 

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IL NUOVO SISTEMA DELLE AUTORIZZAZIONI DEGLI IMPIANTI VITICOLI AI SENSI DEL REGOLAMENTO  (UE) N.1308/2013

Dai diritti alle autorizzazioni

Con la nuova Organizzazione Comune dei mercati dei prodotti agricoli (OCM) a partire dal 1° gennaio 2016, e sino al 31 dicembre 2030, cambia la gestione degli impianti viticoli: attraverso le autorizzazioni viene adottato un sistema di aumento controllato delle superfici vitate e viene abolito il regime transitorio dei diritti di impianto dei vigneti che ha garantito, fino ad oggi, il blocco degli impianti.

I produttori potranno impiantare un vigneto solo a seguito della concessione di un’autorizzazione che sarà gratuita, avrà una durata di tre anni e potrà essere utilizzata esclusivamente all’interno della propria azienda e non sarà pertanto trasferibile.

Le autorizzazioni saranno rilasciate per il reimpianto, per il reimpianto anticipato e per i nuovi impianti mentre i diritti in portafoglio, già detenuti dai viticoltori, dovranno essere convertiti in autorizzazioni entro il 31 dicembre 2020.  In tutti i casi il richiedente dovrà essere in possesso di un fascicolo aziendale validato.

Sono esenti dalle autorizzazioni le superfici destinate al consumo famigliare (inferiori a 1.000 mq), quelle destinate alla sperimentazione e quelle per la coltura di piante madri per marze, soggette a normativa specifica.

Le autorizzazioni di nuovo impianto, che possono essere richieste ogni anno dal 15 febbraio al 31 marzo, sono rilasciate, dal Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ai produttori che possiedono  già una superficie agricola pari o superiore a quella  richiesta. Nel caso in cui le richieste ammissibili su scala nazionale superassero la disponibilità annuale di autorizzazioni, pari all’1% del potenziale  viticolo nazionale e regionale, il numero totale degli ettari disponibili sarà assegnato su base proporzionale a tutti i richiedenti in base alla superficie per la quale hanno fatto richiesta. Il produttore che non avrà utilizzato un’autorizzazione concessa nel corso del periodo di validità sarà soggetto a una sanzione amministrativa.

Le autorizzazioni di reimpianto potranno essere presentate alla Regione entro la fine della campagna viticola entro la quale è avvenuta l’estirpazione (la registrazione dell’estirpo è requisito necessario per la richiesta e la concessione dell’autorizzazione all’impianto). L’autorizzazione dovrà essere utilizzata all’interno della stessa azienda che l’ha ottenuta a seguito dell’estirpazione e corrisponderà ad una superficie equivalente a quella estirpata.

La conversione dei diritti in autorizzazioni è un’operazione che dovrà essere fatta dal produttore in possesso di un diritto in portafoglio. Con DGR n. 1980 del 30 dicembre 2015 le validità dei diritti di impianto in portafoglio al 31 dicembre 2015 sono state prorogate  al 31 dicembre 2020. I produttori potranno convertire i propri diritti in autorizzazioni entro tale data.

A breve sarà disposta, e pubblicata su questo sito, una DGR recante le disposizioni per la gestione del potenziale produttivo viticolo regionale con illustrate, in particolare, le modalità per accedere alle autorizzazioni.

L’inosservanza delle disposizioni del sistema autorizzativo, comporterà l’applicazione delle sanzioni previste della normativa dell’Unione Europea.

 

Per approfondimenti è possibile consultare:

  • Regolamento (UE) N. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, in particolare il Capo III – Sistema di autorizzazioni per gli impianti viticoli.
  • Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del 15 dicembre 2015, n. 12272 recante disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio concernente organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli. Sistema di autorizzazioni per gli impianti viticoli.
 



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