Consorzi di Miglioramento Fondiario

I consorzi di miglioramento fondiario previsti dall'articolo 863 del codice civile e dal regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215 si costituiscono per intervento dell'autoritÓ amministrativa, compiono un'opera di interesse generale e nell'adempimento di tale funzione hanno facoltÓ d'imporre contributi ai propri consorziati.

La partecipazione a questi enti Ŕ determinata unicamente dalla qualitÓ di proprietario o di possessore di fondi compresi nel perimetro entro il quale si deve estendere l'azione del consorzio stesso.

L'attivitÓ del consorzio di miglioramento fondiario si concreta nell'esecuzione, manutenzione ed esercizio di opere di miglioramento fondiario: la costruzione di impianti irrigui, di ricerca, provvista e utilizzazione delle acque a scopo agricolo, la costruzione, il riattamento di strade poderali o interpoderali e le teleferiche che possono sostituirle, le costruzioni e i riattamenti di fabbricati o borgate rurali, le opere di miglioramento fondiario dei pascoli montani ed in genere ogni miglioramento fondiario, eseguibile a vantaggio di uno o pi¨ fondi, naturalmente sempre per scopi di pubblico interesse.

A norma dell'articolo 60 richiamato dall'articolo 71 del regio decreto n. 215 del 1933, i consorzi di miglioramento fondiario sono retti, come quelli di bonifica, da uno statuto deliberato dall'assemblea, col voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

Lo statuto Ŕ sottoposto all'approvazione della P.A., che decide sugli eventuali ricorsi ed ha facoltÓ di apportare modificazioni al testo deliberato.

Organi del consorzio di miglioramento fondiario sono:
- L'assemblea;
- Il consiglio direttivo o consiglio dei delegati;
- Il presidente che ha la rappresentanza legale del consorzio;
- Il collegio dei revisori dei conti.

La legge regionale 8 gennaio 2001, n. 3 recante disposizioni sull'ordinamento dei consorzi di miglioramento fondiario disciplina in maniera analitica gli organi e le relative competenze.

Varie sono le fasi attraverso cui il consorzio di miglioramento fondiario pu˛ passare durante la sua vita: l'incorporazione, la fusione, la modifica dei suoi confini territoriali, la soppressione.

La legge regionale n. 3 del 2001 e la deliberazione della Giunta regionale n. 445 del 2002 danno inizio al processo di riordinamento dei comprensori consorziali e segnano una data fondamentale nello sviluppo legislativo di questi enti. Alla disciplina di queste due fonti bisogna fare costante riferimento se si vuole impostare correttamente l'aggregazione consortile la quale muove dalla esigenza di procedere ad una unificazione dei diversi consorzi e dalla fondamentale considerazione del raggruppamento per territori omogenei dal punto di vista fisico.

 



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