Regione autonoma Valle d'Aosta - Ozono troposferico

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Ozono troposferico

L'OZONO TROPOSFERICO

 

L'ozono che si forma negli strati più bassi dell'atmosfera, il cosiddetto ozono troposferico, è un inquinante secondario che ad alte concentrazioni può avere un effetto significativo sull'organismo e sulla vegetazione. Si parla di inquinante secondario perché non è emesso direttamente da sorgenti inquinanti, ma è prodotto a seguito di reazioni fotochimiche dovute all'azione dei raggi solari sull'atmosfera contenente inquinanti primari, come gli ossidi di azoto (NOx) e i composti organici volatili (COV).

Nelle zone più vicine alle fonti inquinanti, la concentrazione di ozono tende ad essere controllata dalle emissioni degli stessi precursori che, in assenza di radiazione solare sufficiente, reagiscono con l'ozono scomponendolo. Nelle aree più distanti dalle fonti emettitrici di inquinanti, quali quelle rurali e naturali, il livello di ozono risulta, pertanto, più elevato rispetto ai siti ubicati in area urbana, poiché viene accumulato senza poter essere scomposto dagli inquinanti, che nei siti “remoti” sono presenti in concentrazioni non sufficienti per innescare le reazioni di dissociazione dell'ozono.

 

Vallone di La Thuile, uno dei siti  remoti in cui si è evidenziato un superamento dei limiti (immagine tratta da www.michelemoniotto.it)
Vallone di La Thuile, uno dei siti remoti in cui si è evidenziato un superamento dei limiti (immagine tratta da www.michelemoniotto.it)

 

Il ruolo svolto dalla radiazione solare spiega il tipico andamento temporale, giornaliero e stagionale, delle concentrazioni dell'ozono, che si attesta su valori più elevati in estate e nelle ore più calde del pomeriggio.

 

 

I livelli di Ozono in Valle d'Aosta

La riduzione dei livelli di ozono non è direttamente perseguibile con azioni sulle sorgenti di emissione locale, ma richiede politiche a largo raggio di riduzione di tutti gli inquinanti precursori. La Valle d'Aosta, più che produrre quantità significative di ozono, subisce l'apporto delle vicine aree fortemente antropizzate. L'Arpa Valle d'Aosta tiene sotto controllo i livelli di ozono troposferico attraverso i rilevamenti effettuati presso 5 stazioni di monitoraggio.

 

 

Ubicazione delle stazioni di monitoraggio
Ubicazione delle stazioni di monitoraggio

 

 

La tabella seguente indica per gli anni considerati il numero di giorni in cui si registrano superamenti delle concentrazioni di ozono rispetto ai valori da perseguire indicati dalla normativa per la salute umana, pari a 120 µg/m3 (numero di giorni in cui il massimo della media mobile sulle otto ore risulta superiore a 120 µg/m3). La normativa definisce due parametri di riferimento:

  • il valore bersaglio che fissa il numero massimo di giorni di superamento accettati in 25 per anno civile come media su 3 anni, a partire dal 2010;
  • l'obiettivo a lungo termine che esclude ogni superamento del valore fissato  a 120 µg/m3.

 

Numero di giorni in cui il massimo della media mobile sulle otto ore risulta superiore a 120 µg/m3(dati forniti da A.R.P.A Valle d’Aosta)
Numero di giorni in cui il massimo della media mobile sulle otto ore risulta superiore a 120 µg/m3(dati forniti da A.R.P.A Valle d’Aosta)

 

Nessuna delle stazioni rispetta l'obiettivo a lungo termine, mentre per i valori bersaglio la situazione  risulta più articolata.

 

Stazioni delle zone di risanamento (IT0201) del Piano Aria (Piano regionale per il risanamento, il miglioramento e il mantenimento della qualità dell'aria), zone urbane e suburbane.

 La stazione urbana di Piazza Plouves registra un numero di superamenti inferiore al valore bersaglio e a quello relativo alla stazione di  Aosta Mont Fleury, situata alla periferia ovest dell'area urbana. Si può ragionevolmente pensare che, nell'area urbana, l'ozono prodotto venga distrutto dagli inquinanti presenti. I superamenti registrati a Mont Fleury sono invece dovuti principalmente all'assenza di fonti emissive significative e al conseguente accumulo di ozono. A titolo di confronto, si può rilevare che i valori registrati nelle stazioni urbane e suburbane della provincia di Torino si attestano su valori superiori a 55.

 

Stazioni delle zone di miglioramento (IT0202) del Piano Aria, zone rurali.

 Le due stazioni presentano una genesi dell'ozono diversa. La stazione di Etroubles, situata nella valle del Gran San Bernardo, risente del trasporto di masse d'aria inquinate provenienti dalla conca della città di Aosta; in questa stazione situata a margine di un piccolo centro abitato, la presenza di precursori generati localmente è molto bassa e quindi il fenomeno di distruzione dell'ozono durante le ore notturne è limitato. La media dei superamenti sugli ultimi 3 anni si avvicina molto al valore bersaglio. Donnas, invece è situata all'imbocco della valle principale e quindi è direttamente interessata dal trasporto di masse d'aria provenienti dalla vicina pianura padana; conseguentemente i valori registrati sono da imputare principalmente all'ozono prodotto nel bacino padano.

 

Stazioni delle zone di mantenimento (IT0203) del Piano Aria, zone remote rurali e naturali.

 La stazione di La Thuile è rappresentativa delle aree remote in cui le emissioni antropiche dei precursori sono minime, così come l'ozono prodotto. Gli inquinanti non essendo in grado di scomporre l'ozono trasportato dalle aree più inquinate, i valori di ozono, registrati negli anni 2007, 2008 e 2009  risultano, pertanto, superiori agli obiettivi a lungo termine ed inferiori ai valori bersaglio di cui all'allegato I, parte III del D.lgs 183/2004 (art. 4 comma 3).

 

 

Misure intraprese per ridurre il livello di inquinanti in atmosfera con particolare attenzione ai precursori dell'ozono

 

Per contrastare i livelli troppo alti di ozono, la Regione Autonoma Valle d'Aosta e i comuni interessati perseguono un obiettivo generale di controllo dei precursori intervenendo per ridurre le emissioni di NOx e COV attraverso misure specifiche che declinano o integrano le azioni del Piano Aria (http://www.regione.vda.it/territorio/aria_i/piano_aria_i/default_i.asp).

 

1. Azioni sul traffico

 

  • Azioni di mobilità dolce (azione MO3.a del Piano Aria) che comprendono la progettazione di percorsi ciclabili e pedonali nell'area urbana e periurbana di Aosta fruibili per gli spostamenti; la predisposizione di nuovi parcheggi per biciclette e l'incremento del servizio di biciclette pubbliche messe a disposizione dal Comune di Aosta.

 

  • Ottimizzazione della rete di trasporto pubblico (azione TP2.a del Piano Aria) che include l'estensione del servizio negli orari nelle fasce preserale/serale, nei fine settimana e la creazione di nuove fermate nelle zone raggiunte dal servizio a chiamata. Sono stati inoltre effettuati prolungamenti di percorsi di linea per il raggiungimento di frazioni altrimenti non servite.

 

 

Locandine dei servizi a chiamata Allô Bus e Allô Nuit (immagini tratte da www.regione.vda.it)
Locandine dei servizi a chiamata Allô Bus e Allô Nuit (immagini tratte da www.regione.vda.it)

 

  • Regolamentazione della circolazione di mezzi pesanti per trasporto merci (azione TC1 del Piano Aria). A questo proposito si segnala il divieto di transito al Traforo del Monte Bianco ai mezzi pesanti classificati nella categoria inquinante “Euro 0” e per i veicoli “Euro 1” il pagamento di una tariffa superiore a quella applicata agli “Euro 2, 3, 4 e 5”. È presente inoltre nei pressi dell'areoporto di Aosta, un'area di regolazione del traffico pesante verso il Tunnel del Monte Bianco che funge da controllo sistematico delle condizioni di accesso dei mezzi pesanti al Traforo. Il comune di Aosta, con Ordinanza n. 397 del 21/10/2008 e successive proroghe, ha vietato inoltre l'accesso in città ai veicoli “Euro 0” in tutti i giorni esclusi sabati e festivi.

 

Area di regolazione di Aosta (immagine tratta da  www.tunnelmb.it)
Area di regolazione di Aosta (immagine tratta da www.tunnelmb.it)

 

  • Regolamentazione della distribuzione delle merci nel centro di Aosta (azione TC1 del Piano Aria). È in fase di attuazione il Progetto cityporto Aosta; progetto che mira a riorganizzare le attività di distribuzione delle merci in ambito urbano. Il servizio si propone di decongestionare il traffico cittadino riducendo il numero di viaggi ed aumentando il carico dei mezzi in transito per le consegne in centro storico; il progetto prevede anche l'utilizzo di mezzi a bassa emissione (a metano).

 

  • Transito gratuito nella tratta autostradale Aosta est - Aosta ovest, che è quindi utilizzata come tangenziale urbana, per ridurre il traffico di attraversamento della città e decongestionare le principali arterie urbane nelle ore di punta (Accordo 2009 Regione - RAV).

 

Tratto autostradale Aosta Ovest-Aosta Est (immagine tratta da www.aostasera.it)
Tratto autostradale Aosta Ovest-Aosta Est (immagine tratta da www.aostasera.it)

 

2. Azioni di miglioramento del parco circolante

 

  • Verifica periodica dei gas di scarico (Bollino blu) (azione RT1 del Piano Aria). La direttiva del Ministero dei Lavori pubblici del 7 luglio 1998 prevede per le autovetture, i mezzi pubblici e privati, nonché per gli autocarri di massa complessiva fino a 3,5 tonnellate, che circolano nell'area urbana, l'obbligo annuale del controllo dei gas di scarico, con il conseguente rilascio del bollino blu. Per approfondimenti è possibile consultare sul sito della Regione Valle d'Aosta la pagina web: (http://www.regione.vda.it/territorio/aria_i/bollino_blu_i/default_i.asp).

 

  • Rinnovo tecnologico del parco circolante (azione RT2 del Piano Aria). Dal 2007 a tutto il 2010 la Regione incentiva il rinnovo del parco circolante regionale attraverso incentivi erogati per la rottamazione di veicoli Euro 0, 1 e 2 (http://www.regione.vda.it/incentivirottamazione/default_i.asp). La Regione ha inoltre favorito il rinnovo del parco circolante dei mezzi pubblici urbani del comprensorio di Aosta con la sostituzione di vecchi mezzi a gasolio e l'acquisto di una trentina di nuovi autobus a metano.

 

Autobus a metano nel Comune di Aosta (immagine tratta da www.aostasera.it)
Autobus a metano nel Comune di Aosta (immagine tratta da www.aostasera.it)

 

3. Azioni volte a ridurre le emissioni inquinanti da riscaldamento

 

  • Prestazioni energetiche degli edifici (azione EN1 del Piano Aria). A livello regionale sono state emanate due leggi di particolare interesse per la riduzione degli inquinanti precursori dell'ozono: la legge regionale 18 aprile 2008, n. 21 “Disposizioni in materia di rendimento energetico nell'edilizia” e la Legge regionale n. 24 del 2009 “Legge Casa”. Con la legge regionale 18 aprile 2008, n. 21, la Regione promuove e incentiva la sostenibilità energetica nella progettazione, realizzazione ed uso delle opere edilizie pubbliche e private ed il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici esistenti, tenendo conto in particolare delle condizioni climatiche locali, al fine di favorire lo sviluppo, la valorizzazione e l'integrazione delle fonti rinnovabili e la diversificazione energetica, privilegiando le tecnologie a minore impatto ambientale. La nuova “Legge casa” prevede, per quanto riguarda la riduzione delle emissioni inquinanti, la compilazione di schede di valutazione di sostenibilità ambientale; nella quale sono evidenziati parametri legati alle emissioni di CO2, al consumo e alla produzione di energia all'interno degli edifici, alle fonti energetiche rinnovabili e alla programmazione legata alla differenziazione dei rifiuti. Alcuni interventi sono ammissibili unicamente se rispondenti ai requisiti minimi delle schede. Per approfondimenti è possibile consultare sul sito della Regione Valle d'Aosta la pagina web: (http://www.regione.vda.it/territorio/piano_casa/default_i.asp).

 

  • Sostituzione delle caldaie e sviluppo di impianti ad energia solare e micro-eolica (azioni EN2.a e EN3.a del Piano Aria). La legge regionale Legge regionale 3 gennaio 2006, n. 3 “”Nuove disposizioni in materia di interventi regionali per la promozione dell'uso razionale dell'energia” e s.m.i. incentiva il risparmio energetico degli edifici favorendo l'installazione di sistemi che consentono un utilizzo razionale dell'energia, un aumento dell'efficienza energetica degli edifici, e lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili, quali: pannelli solari, sostituzione delle caldaie, incentivo all'utilizzo di combustibili gassosi, realizzazione di impianti dimostrativi, pilota e sperimentali per l'utilizzazione delle fonti energetiche rinnovabili e per l'impiego di tecniche di efficienza energetica e di sistemi e installazioni a basso consumo energetico specifico.

 

Esempio di installazione di pannelli fotovoltaici su falda del tetto (immagine tratta da www.arpa.vda.it)
Esempio di installazione di pannelli fotovoltaici su falda del tetto (immagine tratta da www.arpa.vda.it)

 

Link utili:

 

- Sezione del sito di A.R.P.A. Valle d'Aosta dedicata all'aria: http://www.arpa.vda.it/index.cfm?ambiente=1,3,0,0

 - Sezione del sito di ISPRA dedicata all'aria: http://www.apat.gov.it/site/it-IT/Temi/Aria

 - Sezione del sito del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare dedicata all'aria: http://www.minambiente.it

 - Sezione del sito dell'Agenzia Europea dell'ambiente dedicata all'inquinamento dell'aria: http://www.eea.europa.eu/

 - Le informazioni relative alla Provincia di Torino sono state prese all'interno della Pubblicazione “Uno Sguardo all'aria 2008”

http://www.provincia.torino.it/ambiente/file-storage/download/inquinamento/pdf/relazione2008.pdf