Regione autonoma Valle d'Aosta - Service Militaire

Link Accesso Rapido

Sommario:

Service Militaire

Dispositions relatives au service national pour les résidants dans les Communes valdôtaines gravement sinistrées lors de l'inondation du mois d'octobre 2000.

La Présidence du Gouvernement valdôtain rappelle que les valdôtains résidant dans les 65 Communes gravement sinistrées lors de l'inondation du mois d'octobre 2000 peuvent bénéficier des mesures prévues par la loi n° 365/2000 (loi "Soverato") en matière de service national, que celui-ci soit effectué sous sa forme militaire ou civile.

La liste des Communes concernées a été dressée par la Région autonome Vallée d'Aoste en fonction des critères fixés par l'ordonnance de protection civile n° 3096/2000 et transposée dans les décrets du Ministre de l'Intérieur publiés le 17 janvier et 21 février 2001 au Journal Officiel de la République italienne. Cette liste comprend les Communes suivantes :

Allein - Antey-Saint-André - Aosta - Arnad - Arvier - Avise - Ayas - Aymavilles - Bard - Brissogne - Brusson - Challand-Saint-Anselme - Challand-Saint-Victor - Chambave - Champdepraz - Champorcher - Charvensod - Châtillon - Cogne - Courmayeur - Donnas - Doues - Emarèse - Etroubles - Fenis - Fontainemore - Gaby - Gressan - Gressoney-La-Trinité - Gressoney-Saint-Jean - Hône - Issime - Issogne - Jovençan - La Magdeleine - La Salle - La Thuile - Lillianes - Montjovet - Nus - Ollomont - Oyace - Perloz - Pollein - Pontboset - Pontey - Pont-Saint-Martin - Pré-Saint-Didier - Quart - Rhêmes-Notre-Dame - Rhêmes-Saint-Georges - Roisan - Saint-Christophe - Saint-Denis - Saint-Marcel - Saint-Nicolas - Saint-Pierre - Saint-Rhémy-en-Bosses - Saint-Vincent - Sarre - Valpelline - Valsavarenche - Valtournenche - Verrayes - Verrès.

Les jeunes gens résidant dans ces Communes et susceptibles d'être appelés sous les drapeaux au titre des années 2000 et 2001 peuvent demander à bénéficier des options suivantes :

1) être employés - même si déjà incorporés ou en service actif - aux côtés du personnel de l'Etat, des Régions ou des collectivités locales, dans le cadre des interventions nécessaires pour remédier aux conséquences de la catastrophe. Les intéressés doivent présenter une requête en ce sens au commandement du corps où ils servent ou, s'ils n'ont pas encore été incorporés, au district militaire dont ils relèvent.

2) être dispensés des obligations du service national et, s'ils sont déjà en service actif, bénéficier d'une libération anticipée, si leur habitation principale a fait l'objet d'un ordre d'évacuation après avoir été déclarée totalement ou partiellement inhabitable.

Pour tout renseignement complémentaire, les intéressés peuvent d'adresser à la Direction de la gestion des catastrophes naturelles - Présidence du Gouvernement (tél. 0165 27 26 97 - e-mail:alluvione@regione.vda.it ) ou bien aux bureaux de la Communeoù ils résident.



Legge di conversione 11 dicembre 2000, n. 365, recante: "Interventi urgenti per le aree a rischio idrogeologico molto elevato e in materia di protezione civile, nonché a favore di zone colpite da calamità naturali.".

Art. 5.
Disposizioni relative al servizio di leva nelle zone della regione Calabria interessate dagli eventi calamitosi del settembre e dell'ottobre 2000; sospensione di termini fiscali, e previdenziali

1. I soggetti residenti alla data delle calamità di cui all'articolo 4, comma 1, nei comuni della regione Calabria individuati ai sensi del medesimo articolo 4, comma 1, interessati al servizio militare per gli anni 2000 e 2001, sono utilizzati a domanda, anche se già incorporati o in servizio, come coadiutori del personale dello Stato, delle regioni o degli enti locali per le esigenze connesse alla realizzazione degli interventi necessari a fronteggiare le conseguenze dell'emergenza; quelli interessati per gli stessi anni ai servizio civile, sono assegnati con priorità agli enti convenzionati per l'impiego degli obiettori di coscienza di cui al comma 3 o, se già in servizio, trasferiti a domanda agli stessi enti per far fronte alle medesime esigenze.

2. I soggetti interessati al servizio militare che intendono beneficiare delle disposizioni di cui al comma 1 devono presentare domanda, se già alle armi, ai rispettivi comandi di corpo e, se ancora da incorporare, ai distretti militari di appartenenza. I comandi militari competenti, sulla base delle esigenze rappresentate dalle amministrazioni dello Stato, dalle regioni o dagli enti locali, assegnano, previa convenzione, i predetti soggetti, tenendo conto delle professionalità e delle attitudini individuali. Per il vitto e l'alloggio di tali soggetti si provvede tenendo conto della ricettività delle caserme e della disponibilità dei comuni, nonché autorizzando il pernottamento ed eventualmente il vitto presso le rispettive abitazioni. L'assegnazione dei militari di leva alle amministrazioni che hanno stipulato una convenzione avverrà entro venti giorni dalla presentazione della domanda da parte dei militari stessi.

3. La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio nazionale per il servizio civile attiva, con procedura d'urgenza, le convenzioni relative al servizio civile per l'utilizzazione degli obiettori di coscienza da parte delle amministrazioni dello Stato, enti o organizzazioni pubbliche e private di cui all'articolo 8, comma 2, della legge 8 luglio l998, n. 230, operanti nei territori interessati dall'emergenza, che hanno già presentato o presentino domanda, nonché ad effettuare le relative assegnazioni.

4. I soggetti di cui al comma 1, le cui abitazioni principali sono state oggetto di ordinanza di sgombero a seguito di inagibilità parziale o totale, vengono, a domanda, dispensati dal servizio di leva o dal servizio civile e, se già in servizio, collocati in congedo anticipato. Salvo quanto previsto dall'articolo 9, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, il Ministro dell'interno delegato per il coordinamento della protezione civile, con ordinanza di protezione civile, ai sensi dell'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, adotta, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, d'intesa con i Ministri competenti, misure ed agevolazioni in materia fiscale e previdenziale a favore dei soggetti danneggiati, con oneri nei limiti delle disponibilità di cui all'articolo 3, comma 5, dell'ordinanza del Ministro dell'interno delegato per il coordinamento della protezione civile n. 3081 del 12 settembre 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 20 settembre 2000.

4-bis. (OMISSIS)



Art. 5-bis.
Disposizioni relative al servizio di leva nelle zone delle regioni interessate dagli eventi calamitosi dell'ottobre e del novembre 2000; sospensione o proroga di termini fiscali, e previdenziali, giudiziari e di controllo

1. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3 e 4, primo periodo, dell'articolo 5, si applicano anche ai soggetti residenti, alla data della calamità, nei comuni gravemente danneggiati dai fenomeni alluvionali dell'ottobre e del novembre 2000 individuati con decreto del Ministro dell'interno delegato per il coordinamento della protezione civile.

2. Le domande dei soggetti di cui al comma 1 presentate ai sensi del comma 1 dell'articolo 5 sono accolte sino alla concorrenza delle richieste di personale avanzate dagli organi di Stato, dalle regioni e dagli enti impegnati a fronteggiare le conseguenze dei fenomeni alluvionali.

3. (OMISSIS)