Fare rete

 Tra le finalità indicate nella Strategia regionale di Specializzazione Intelligente (S3), viene indicato lo sviluppo delle reti di imprese. In particolare, tra le azioni indicate per il periodo di programmazione 2014-2020, la S3 indica espressamente l’adozione di interventi finalizzati a incentivare l’aumento dimensionale delle micro e piccole imprese e le forme di collaborazione stabile e strutturata tra imprese (territoriali, settoriali, di filiera), volte a realizzare funzioni di impresa in forma associata, specifiche reti di impresa o collaborazioni nel campo della ricerca e dell’innovazione (poli, distretti, cluster, ecc.)”.

Tali interventi, destinati alle PMI ma con attenzione particolare rivolta anche alle imprese di piccolissime dimensioni e a quelle del comparto artigiano, mirano in primis a consolidare il tessuto produttivo locale attraverso ampliamenti dimensionali anche non passanti attraverso forme di fusione, acquisizione o integrazione societaria, ottenendo così i benefici “di scala” senza necessariamente alterare le caratteristiche proprietarie e societarie delle imprese; in secondo luogo, gli interventi puntano a forme di integrazione, attraverso le collaborazioni “in rete” tra imprese e poli di ricerca e innovazione, attivi sul territorio ma anche operanti al di fuori di esso, per favorire l’introduzione e lo sviluppo di innovazioni difficilmente acquisibili dalle micro-imprese singolarmente, per ragioni legate ai costi ma non solo.

Le forme di rete tra imprese possono assumere diverse configurazioni a seconda delle caratteristiche e delle finalità che le imprese stesse si propongono. Tali diverse forme saranno tutte oggetto di supporto e sostegno, ancorché con intensità differenziata a favore di quelle realizzate stabilmente e con modalità strutturate. In particolare sono considerate iniziative di reti tra imprese e tra imprese e poli di ricerca e innovazione:

  • le reti verticali o “di filiera”, finalizzate ad integrare il ciclo dell’offerta in un determinato comparto o settore;
  • le reti orizzontali o “di comparto”, realizzate tra imprese altrimenti concorrenti, mirate a conseguire economie di scala in una o più funzioni aziendali (amministrazione, acquisti, logistica, produzione, marketing, ecc..);
  • le reti intersettoriali o “di sistema”, costituite tra imprese operanti in diversi comparti o settori, finalizzate, per le loro caratteristiche produttive e di mercato, a fare leva sul brand territoriale di origine, cioè sul marchio “Valle d’Aosta”;
  • le reti di “competenze”, centrate sull’acquisizione e lo sharing di conoscenze/saperi (knowledge) e di competenze applicative (know-how) complementari tra imprese, risorse preziose e scarse in ambito locale, costose per le PMI, presenti nei centri di eccellenza e strategiche per lo sviluppo di innovazioni di processo, di prodotto, organizzative e commerciali;
  • le reti “di progetto”, principalmente realizzate per investimenti comuni ed il relativo accesso al credito con migliori e più bassi profili di rischio;
  • reti “speciali”, aventi ad oggetto specifiche iniziative le cui probabilità di profittevole riuscita dipendono dalla qualità e dalla quantità di imprese coinvolte (si pensi, ad esempio, alle iniziative di creazione di circuiti regionali di credito commerciale, già esistenti in alcune regioni italiane).

Per le differenti, possibili, iniziative aventi ad oggetto la creazione e lo sviluppo di reti, sono previsti interventi mirati:

  • al sostegno delle fasi preparatorie e di avviamento delle reti, mediate forme di contribuzione ai costi di consulenza e di supporto tecnico a tal fine sostenuti;
  • a forme di premialità a favore delle reti di impresa nelle diverse misure previste a sostegno delle attività produttive dalla legislazione regionale e dalla programmazione relativa ai Fondi europei.

Le “reti tra imprese” beneficeranno di forme di sostegno attraverso forme di premialità (differenziali di intervento e/o priorità nelle graduatorie) nelle diverse misure previste a sostegno delle attività produttive dalla legislazione regionale e dalla programmazione relativa ai Fondi europei in funzione:

  • delle dimensioni della rete (numero e caratteristiche delle imprese partecipanti)
  • delle finalità previste dalla “rete” (in ordine: innovazione, internazionalizzazione, espansione commerciale sul mercato nazionale);
  • della presenza o meno di partner extra-regionali.

Con specifici provvedimenti, la Giunta regionale, determina  i criteri e le modalità per l’adozione delle forme di premialità da applicare agli interventi a supporto delle reti tra imprese.

 

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