Smart Specialisation Strategy

                          

Che cos'è la Smart specialisation strategy?

La nuova Politica di Coesione per il ciclo di programmazione 2014-2020 individua come “condizionalità ex ante” per l’utilizzo delle risorse comunitarie in tema di R&I, la definizione, da parte delle autorità nazionali e regionali, di una propria Smart Specialisation Strategy (Strategia di specializzazione intelligente) che consenta di trasformare i risultati della ricerca in vantaggi competitivi per il Sistema Paese e in un aumento del benessere dei cittadini.

Le strategie nazionali e regionali di specializzazione intelligente sono programmi di trasformazione economica integrati e basati sul territorio che svolgono cinque azioni importanti:

  • incentrano il sostegno della politica e gli investimenti su fondamentali priorità, sfide ed esigenze di sviluppo basato sulla conoscenza a livello nazionale e regionale;
  • valorizzano i punti di forza, i vantaggi competitivi e il potenziale di eccellenza di ogni paese o regione;
  • supportano l’innovazione tecnologica basata sulla pratica e promuovono gli investimenti nel settore privato;
  • assicurano la piena partecipazione dei soggetti coinvolti e incoraggiano l’innovazione e la sperimentazione;
  • sono basati su esperienze concrete e includono validi sistemi di monitoraggio e valutazione.

Tali strategie hanno l’intento di consentire un utilizzo più efficiente dei Fondi Strutturali e un incremento delle sinergie tra le differenti politiche dell’Unione Europea, nazionali e regionali.

 


 

 

La Strategia di specializzazione intelligente in Europa e in Italia

Per aiutare gli stati e le regioni nella predisposizione e nella successiva attuazione delle proprie strategie è stata attivata la Smart Specialisation Platform di Siviglia. La piattaforma promuove altresì la collaborazione tra autorità regionali e nazionali, ricercatori ed esperti dell’Unione Europea.

In Italia, l’elaborazione di 21 documenti di S3 da parte delle Regioni ha consentito una ricognizione delle competenze disponibili nei territori, degli ambiti tecnologici emergenti e delle opportunità di applicazione ai settori produttivi. Le S3 individuano, per ogni territorio, le specializzazioni tecnologiche più coerenti con il rispettivo potenziale di innovazione, specificando le risorse finanziarie necessarie per la loro attivazione. Sulla base delle traiettorie di sviluppo individuate a livello regionale e in partenariato con rappresentanze di settori produttivi ed esperti di domìni tecnologici, è stata definita laStrategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI).

Partendo dalla mappatura delle strategie regionali, la SNSI individua le seguenti cinque aree tematiche nazionali di specializzazione:

  • industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente;
  • salute, alimentazione, qualità della vita;
  • agenda digitale, smart communities, sistemi di mobilità intelligente;
  • turismo, patrimonio culturale e industria della creatività;
  • aerospazio e difesa.

Per favorire un’efficace attuazione della SNSI e assicurare un’adeguata forma di coinvolgimento dei partenariati e dei diversi livelli di governo, la Strategia definisce un modello di governance formata da:

  • una Cabina di Regia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, composta dai rappresentanti delle Regioni, delle Amministrazioni Centrali, delle Città e dall'Agenzia per la Coesione Territoriale, con il compito di guidare il processo di elaborazione dei relativi piani attuativi, garantendo un forte coordinamento con le strategie regionali;
  • cinque Gruppi di Lavoro Tematici, uno per ognuna delle aree, che rappresentano il livello di governance intermedio il cui coordinatore è individuato dalla Cabina di Regia.


 




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