Vit-Innova

Il valore aggiunto dell'Unità di ricerca Vit-Innova, attivata in risposta al Bando per la creazione e lo sviluppo di unità di ricerca, nell'ambito dei programmi operativi "FESR Competitività Regionale 2007/13" e "FSE Occupazione 2007/13", avviata il 01 marzo 2013, riguarda soprattutto la gestione delle risorse e i benefici che i suoi progetti possono apportare alla qualità della vita dei viticoltori e delle popolazioni residenti nelle zone in esame. Vit-innova vuole rappresentare una piattaforma per strutturare una serie di servizi tecnici, formativi, informativi e di consulenza che nell'insieme consentano di: migliorare e facilitare le condizioni di lavoro dei viticoltori, migliorare l'aspetto salutistico del prodotto finale, avere ricadute positive anche a livello ambientale.

L’UdR presuppone l'avvio di una collaborazione tra Istituzioni pubbliche e private della Valle d’Aosta, istituzioni di ricerca e accademiche locate extra regione e può creare nel medio/lungo periodo una rete di scambi basata sulle sinergie e complementarietà comuni. I risultati possono costituire un base di partenza da estendere e da approfondire su altre varietà viticole di interesse regionale e internazionale. Le acquisizioni scientifiche, se realizzate, consentono l'ottimizzazione e il contenimento dei trattamenti chimici- fitosanitari realizzati in vigneto.

L’Unità di ricerca è costituita dalla Piccola Impresa CCS Aosta S.r.l. (capofila), che si occupa della produzione di fertilizzanti e microrganismi attraverso moderne procedure biotecnologiche e dal Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana (CERVIM) della Valle d’Aosta; sono state inoltre richieste le collaborazioni del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei sistemi e dell’Institut Agricole Regional della Valle d’Aosta e dell’azienda Roero Viti Vivai s.s.a.

 

Progetto 1: Selezione, analisi e produzione di un consorzio microbico specifico per i vitigni di montagna della Valle d’Aosta

 

Il progetto ha l'obiettivo di analizzare la biocenosi della rizosfera dei vitigni di montagna ed identificare i funghi simbionti micorizzici che rappresentano una delle componenti più rappresentative tra i microbi del suolo; nel contempo si verificherà la risposta che tale biocenosi induce nella pianta, in particolare la relazione all’induzione di resistenza nei confronti di stress biotici e abiotici.

Il progetto operativo si è sviluppato attraverso la selezione dei ceppi, i campionamenti dal suolo dai vitigni scelti, l'allestimento delle piastre Petri con terreni selettivi, le attività laboratoristiche (preparazione campioni di suolo e di radice per l’estrazione del DNA, estrazione DNA etc..).

 

Progetto 2: Prove sui vitigni di montagna della VdA di consorzi microbici già commercializzati e preparati ad hoc

 

Il progetto ha la finalità di saggiare, in campo e in condizioni di serra, prima un consorzio microbico già presente sul mercato e in seguito quello selezionato e prodotto ad hoc con i microrganismi presenti nei vitigni di montagna della Valle d'Aosta.

E' stato utilizzato il prodotto MICOSAT F Vite New per le applicazioni in campo nei tre vigneti selezionati nel progetto 1.

La produzione delle barbatelle di vite in condizioni controllate è stata affidata all’azienda Cuneese Roero Viti Vivai.

E' stato in seguito ottimizzato il metodo di verifica della presenza dei microrganismi inoculati e prodotti, in condizioni controllate, in piantine di vite della varietà selezionata inoculate con funghi micorrizici e sono stati valutati i caratteri fenologici.

Le piantine di vite suddette sono state poi analizzate in laboratorio, dapprima attraverso valutazione quali-quantitativa della micorrizazione (per misurare l'efficienza dei funghi usati), successivamente utilizzando innovative tecniche di sequenziamento.

 

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