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BRUTTO TEMPO, SALUTI E SCAMBIO DONI SOLO DA FINESTRINO AUTO
13:08 - 25/07/2009 


(ANSA) - LES COMBES (AOSTA), 25 LUG - La pioggia battente che ha accompagnato ieri sera il rientro di Benedetto XVI a Les Combes da Aosta ha guastato un po' l'incontro con gli anziani della casa di riposo in Introd, che oggi, confermando la loro fede e il loro affetto per il pontefice, dicono di sperare in un'altra occasione per avvicinarlo, magari in una prossima vacanza.

"Lo aspettavamo con ansia - confessa la signora Ida, uno dei 23 ospiti del centro di accoglienza della Comunità montana Grand Paradis, gran parte dei quali non autosufficienti - ne avevano parlato anche i giornali, e speravamo che si fermasse un po' di più". Erano una trentina, ieri sera, gli anziani malati che aspettavano il passaggio del pontefice, molti seduti sulle sedie a rotelle davanti all'ingresso della microcomunità . Il personale li preparava da giorni al "grande evento", e al mattino - racconta una inserviente - era stato anche pulito accuratamente il salone, nella speranza di una sosta del pontefice. Invece l'automobile del papa, giunta sotto scrosci di pioggia, ha solo rallentato la corsa, papa Ratzinger ha abbassato il finestrino salutando brevemente il gruppo di anziani al quale si erano aggiunti alcuni bambini del paese accompagnati dalle madri. Il personale del seguito ha affidato agli assistenti del centro una scatola di rosari, che attendono ancora di essere distribuiti. Il segretario del papa ha preso quasi al volo un leggio di legno a forma di libro che gli ospiti del centro avevano fatto realizzare apposta per il papa da un artigiano del luogo. Con il dono, anche una pergamena con le firme degli anziani ospiti.

"Non si è fermato" commenta triste la signora Lidia, spiegando che la delusione è direttamente proporzionale alla fede sincera e all'affetto per il papa e ciò che egli rappresenta, dimostrato dalle molte immagini di Giovanni Paolo II appese sopra i letti degli ospiti del centro di Introd, ricordo della sua visita del 1994. E dai ricordi della visita che Benedetto XVI fece al centro nel 2006. "Bisogna capirli - commenta un'assistente - per loro queste cose sono importanti, e in questo periodo dell'anno sono un po' depressi, anche per questo tempo balordo che alterna vampate di caldo a improvvisi temporali".

Un clima che non ha favorito neanche i pochi impegni pubblici di papa Ratzinger, convalescente per la frattura al polso subita la scorsa settimana. "Non potevamo farlo scendere sotto quell'acqua", si è scusato protettivo il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, al quale ha fatto eco il sindaco di Introd, Osvaldo Naudin, entrambi leggermente irritati per un filo di polemica trapelato sulla stampa locale sulla fugacità dell'incontro.

Si spera ora che vada meglio agli utenti e ai dipendenti del Centro agricolo per disabili che ha fornito in questi giorni uova e verdure allo chalet pontificio, ai quali è stato promesso un saluto dopo l'Angelus di domani, al quale gli ospiti del centro di accoglienza di Introd difficilmente potranno partecipare, a causa delle loro condizioni.

Per loro c'é solo la speranza di una prossima occasione, magari l'anno prossimo. Per qualcuno, anche la soddisfazione di averlo comunque avvicinato: come quella del signor Giulio, originario del Trentino-Alto Adige, fiero di essere riuscito a rivolgere al papa, mentre consegnava il dono, anche un breve saluto in tedesco.(ANSA).


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