Il piano terreno dell'ex Caserma Challant ospita, da sempre, esposizioni temporanee dedicate all'archeologia. Gli scavi condotti prima della ristrutturazione dell'edificio, già Convento delle Visitandine, hanno messo in luce l'area occupata dalla Porta Principalis Sinistra e da un tratto del perimetro murario. Limitrofa al muro dell'agger è emersa una porzione di esedra con una serie di ambienti contigui.
La costruzione, profondamente intaccata da strutture alto e basso medievali, oltre che dalle fondazioni del Convento, potrebbe riferirsi ad un importante edificio pubblico funzionale al contesto dei santuari posti al limite del complesso forense.
Un percorso di visita è allestito nel sottosuolo del Museo Archeologico.
IL MONASTERO DELLA VISITAZIONE fu fondato nel 1633 dal marchese Pierre-Philibert
Roncas (figlio del costruttore del palazzo) e dalla moglie Emérentienne de Vaudan,
che concessero alle seguaci di santa Giovanna di Chantal l'antica casa forte dei
Vaudan, costruita sulle fondamenta della torre romana che fiancheggiava la porta
settentrionale della città. Verso la metà del XVIII secolo il monastero assunse
l'aspetto attuale e fu costruita, nell'ala nord, una spaziosa cappella.
Le monache furono cacciate nel 1802 e l'edificio fu trasformato in caserma,
mentre la cappella (ancor oggi in attesa di restauro) divenne dapprima una scuderia,
poi un teatro e infine un magazzino di articoli agrari. I dipinti sulla facciata
(del XIX secolo) riproducono lo stemma di casa Savoia (in alto) e i ritratti dei
principali personaggi di casa Challant, distintisi per meriti militari
(da sinistra a destra, dall'alto in basso: Boniface maresciallo di Savoia,
Claude governatore della Valle d'Aosta e di Ivrea, Ibleto capitano generale
di Piemonte e René maresciallo di Savoia).
Restaurato, è sede del Museo Archeologico Regionale.